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Esami di Stato Italia: Guida a Date, Prove e Novità 2025-2026

Stefano Riccardo Bianchi Conti • 2026-05-05 • Revisionato da Elena Moretti

Per chi si avvicina alla fine del percorso scolastico, gli esami di stato rappresentano un punto di svolta concreto. Non si tratta di un semplice test, ma di un momento che certifica competenze maturate in anni di studio e che apre le porte al prossimo capitolo — università, lavoro o formazione. La Maturità 2025 ha date ormai confermate, mentre il 2026 porta con sé una novità strutturale significativa: due prove scritte nazionali al posto delle tre storiche.

Prima prova 2026: 18 giugno · Sito ufficiale MIM: www.istruzione.it · Esame per II grado: Scuola secondaria · Punteggio max: 100/100 · Novità 2026: Due prove scritte

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Date esatte degli orali 2025 (definite singolarmente da ogni istituto)
  • Materie specifiche della seconda prova 2026 (annuncio previsto dal MIM)
  • Eventuale abolizione della terza prova per tutti gli indirizzi
3Segnale temporale
  • Giugno 2025: esami Maturità con struttura attuale (2 scritte + orale)
  • 18 giugno 2026: data confermata per l’avvio delle prove scritte 2026
  • 2025-2026: riforma in fase di implementazione per il secondo ciclo
4Cosa viene dopo
Le cinque coordinate essenziali per orientarsi negli esami di stato
Voce Dettaglio
Sito ufficiale www.istruzione.it
Prima prova 2026 18 giugno 8:30
Tipo esame Secondo ciclo II grado
Obiettivo Competenze e maturazione
Punteggio Fino a 100

These five coordinates condense the essential parameters candidates need to track throughout the exam cycle.

Quando cominciano gli esami di maturità 2025?

La Maturità 2025 ha un calendario ormai consolidato. Le prove scritte nazionali si svolgono in due giornate consecutive, mentre gli orali seguono a distanza di una settimana circa, con tempistiche che variano da istituto a istituto.

Date prove scritte

  • Mercoledì 18 giugno 2025: prima prova di italiano, uguale per tutti gli indirizzi (Orizzonte Scuola)
  • Giovedì 19 giugno 2025: seconda prova scritta, specifica per ogni indirizzo scolastico (Salone dello Studente)
  • Orari: inizio alle 8:30, durata massima della prima prova 6 ore (Salone dello Studente)

Inizio orali

I colloqui orali della Maturità 2025 iniziano nella settimana successiva alle prove scritte, secondo un calendario definito da ciascun istituto (Salone dello Studente). Non esiste una data unica nazionale: ogni scuola comunica agli studenti il proprio programma con anticipo.

Perché questo conta

Conoscere le date delle scritte con mesi di anticipo permette di pianificare il ripasso, mentre sapere che gli orali variano per istituto consente di monitorare la comunicazione della propria scuola — spesso pubblicata sul registro elettronico o sul sito dell’istituto.

Quando si faranno gli esami di stato 2026?

Per il 2026 è confermato un cambiamento strutturale: due prove scritte nazionali al posto delle tre storiche. La data di avvio è già nota, ma permangono dettagli da definire.

Prima prova 18 giugno

La prima prova scritta degli esami di stato 2026 è fissata per mercoledì 18 giugno 2026 alle ore 8:30 (Giornale Centrale), in linea con la prassi consolidata che posiziona l’avvio delle prove nella terza settimana di giugno.

Seconda prova scritta

La novità più rilevante per il 2026 è la riduzione a due prove scritte nazionali (Giornale Centrale). La terza prova, storicamente diversa per ogni istituto, non sarà più parte della struttura nazionale — una semplificazione che il Ministero dell’Istruzione (MIM) ha motivato con la volontà di ridurre il carico sugli studenti senza modificare il livello di valutazione complessiva.

Cosa cambia

Per il liceo classico la seconda prova resta latino, per lo scientifico matematica: la struttura delle discipline caratterizzanti rimane invariata, cambia solo il conteggio delle prove scritte.

Come funziona l’esame di stato in Italia?

L’esame di stato è la verifica finale del secondo ciclo di istruzione, progettata per accertare non solo conoscenze disciplinari ma anche maturazione personale e capacità di argomentazione — un passaggio conclusivo che certifica il raggiungimento di un livello di competenze definito a livello nazionale.

Struttura prove

La struttura della Maturità 2025 prevede due prove scritte nazionali e un colloquio orale (Nissolino School). La prima prova verifica le competenze di italiano attraverso analisi del testo, tema argomentativo o tema di attualità; la seconda è specifica per indirizzo (latino per il classico, matematica per lo scientifico, lingua straniera per il linguistico) (Orizzonte Scuola).

Valutazione competenze

Il colloquio orale verifica le competenze maturate nel percorso scolastico, la capacità di argomentare e stabilire collegamenti tra discipline diverse (Giornale Centrale). Non è un’interrogazione frontale: lo studente viene guidato a discutere un percorso argomentativo, spesso a partire da un documento o da un’opera trattata durante l’anno.

Quali sono gli esami di stato?

In Italia esistono due livelli di esame di stato: uno al termine del primo ciclo (scuola secondaria di primo grado) e uno al termine del secondo ciclo (scuola secondaria di secondo grado). Il secondo è quello comunemente chiamato Maturità e rappresenta il requisito per l’accesso all’università e a molteplici percorsi professionali.

Primo e secondo ciclo

L’esame di stato del primo ciclo è rivolto agli studenti che completano la scuola media. Prevede una prova nazionale scritta (italiano e matematica) e un colloquio orale — un sistema più snello rispetto alla Maturità, con votazione espressa in decimi. Il secondo ciclo riguarda invece gli istituti superiori: licei, tecnici e professionali.

Differenza con maturità

I termini “esame di stato” e “maturità” vengono spesso usati come sinonimi, ma tecnicamente “maturità” indica il diploma del secondo ciclo. L’esame di stato è il nome formale del procedimento, indipendentemente dal tipo di scuola — la Maturità classica, scientifica, professionale sono tutte espressioni dell’esame di stato al termine del secondo ciclo.

Il nodo pratico

Per chi si prepara, la distinzione conta meno del risultato: il diploma di secondo ciclo apre le porte dell’università e di concorsi pubblici, indipendentemente dal nome specifico dell’esame sostenuto.

Come si calcola il voto alla maturità?

Il voto finale della Maturità va da un minimo di 60 a un massimo di 100, frutto della somma di tre componenti: crediti scolastici, punteggio delle prove scritte e colloquio orale.

Ventesimi e conversione

Le prove scritte e l’orale vengono valutati in ventesimi (da 0 a 20), mentre il credito scolastico arriva fino a 40 punti (Salone dello Studente). I crediti si accumulano nelle classi terza, quarta e quinta e rappresentano circa il 40% del punteggio totale — un peso che premia chi ha mantenuto risultati costanti nel triennio.

Esempi voti

  • 14/20 corrisponde a un risultato nella fascia medio-bassa: rappresenta una sufficienza discreta, non sufficiente per accedere a corsi universitari con alto numero di chiusure.
  • 60/100 è la sufficienza piena all’esame: corrisponde a un punteggio modesto nelle prove unite a crediti nella norma.
  • 71/100 indica una performance solidamente sopra la media — prova che gli studenti del 2025 ottengono spesso con preparazione regolare.
  • 80-90/100 corrisponde a un risultato distintivo, raggiunto da chi ha media alta nel triennio e ottime prove.
  • 100/100 con lode viene assegnato a chi ottiene il massimo (20/20 in tutte le prove) e ha una mediacrediti eccezionale — un riconoscimento che nel 2024 ha riguardato circa il 2% dei candidati.
Conversione rapida

Per stimare il voto finale: prendi i crediti scolastici (max 40), somma i punti della prima prova (max 20), della seconda prova (max 20) e dell’orale (max 20). Il totale è il voto su 100.

Timeline: date chiave degli esami di stato 2025-2026

Tre coordinate temporali definiscono il quadro degli esami di stato nel biennio in corso.

Data o periodo Evento
Giugno 2025 Esami maturità 2025: prima prova 18 giugno, seconda 19 giugno, orali settimana successiva
18 giugno 2026 Prima prova scritta esami di stato 2026, confermata dal Ministero
2025-2026 Esami di stato per il primo e il secondo ciclo in corso con struttura riformata

Il passaggio dalle tre alle due prove scritte nel 2026 non è un semplice taglio di contenuti: è un segnale di come il Ministero stia ripensando il ruolo della valutazione finale, spostando parte del peso sul colloquio orale e sui crediti scolastici.

Cosa sappiamo e cosa no

Fatti confermati

  • Date 2026 da MIM: 18 giugno per la prima prova
  • Struttura prove 2025: due prove scritte + orale
  • Punteggio massimo: 100 punti
  • Credito scolastico max: 40 punti nel triennio

Cosa resta incerto

  • Date esatte degli orali 2025 (variano per istituto)
  • Materie precise della seconda prova 2026
  • Impatto della riforma sul credito scolastico 2026
  • Dettagli su eventuale abolizione della terza prova per tutti gli indirizzi

Prospettive

Verifica conoscenze e maturazione personale acquisite durante il percorso di studi — questo il senso profondo dell’esame conclusivo del secondo ciclo.

Ministero dell’Istruzione (MIM), disposizioni ordinamentali

Il passaggio da tre a due prove scritte nazionali rappresenta un alleggerimento del carico sulle giornate centrali dell’esame, senza modificare sostanzialmente il livello di preparazione richiesto agli studenti.

Giornale Centrale, analisi della riforma scolastica 2025-2026

La riforma del 2026 introduce una semplificazione concreta: due prove scritte nazionali al posto delle tre storiche, con un peso maggiore sull’orale e sui crediti scolastici. Per gli studenti del 2025, la struttura attuale resta valida fino all’ultimo appello — ma chi si prepara già per il 2026 può tenere a mente questa differenza nella pianificazione dello studio.

In sintesi: Gli studenti del 2025 affrontano due prove scritte (18 e 19 giugno) più orale, con esito che dipende per il 40% dai crediti del triennio — chi ha mantenuto risultati costanti parte con un vantaggio numerico concreto. Per il 2026 la struttura cambia: due prove scritte nazionali al posto di tre. Le famiglie devono monitorare le comunicazioni della scuola per il calendario degli orali 2025 e, per il 2026, le materie della seconda prova non appena il MIM le pubblicherà.
Fonti aggiuntive

tg24.sky.it, sinergiediscuola.it

Domande frequenti

Che differenza c’è tra esame di stato e esame di maturità?

L’esame di stato è il nome formale del procedimento di valutazione finale; la maturità è il diploma che si ottiene al termine del secondo ciclo di istruzione superiore. Il primo ciclo (scuola media) ha un esame di stato separato, senza diploma di maturità.

Quando si terrà la terza prova della maturità 2025?

Dal 2025 la struttura della Maturità prevede due prove scritte nazionali e un orale — la terza prova, storicamente a cura di ogni singolo istituto, è stata abolita. Per il 2026 la novità è confermata: due sole prove scritte nazionali.

Cosa cambia all’esame di stato 2026?

La novità principale è la riduzione da tre a due prove scritte nazionali. La terza prova, differenziata per istituto, non fa più parte della struttura nazionale — il colloquio orale e i crediti scolastici assorbono parte della funzione valutativa.

Quali sono le materie esame di Stato 2026?

La prima prova è sempre italiano. La seconda cambia in base all’indirizzo: latino per il classico, matematica per lo scientifico, lingua straniera per il linguistico, discipline professionalizzanti per istituti tecnici e professionali. Le materie specifiche vengono comunicate dal MIM mesi prima delle prove.

Qual è il voto medio del diploma?

Il voto medio del diploma di maturità in Italia si attesta tradizionalmente tra 70 e 80 su 100, con una concentrazione nella fascia 70-85. I punteggi più alti (90-100) riguardano una percentuale minoritaria dei candidati, intorno al 5-10%.

Quando iniziano gli orali della Maturità 2025?

Gli orali iniziano nella settimana successiva alle prove scritte. A differenza delle date delle scritte, non esiste un calendario nazionale: ogni istituto definisce il proprio programma e lo comunica agli studenti. La maggior parte degli istituti avvia i colloqui tra il 25 e il 30 giugno.

Che voto è 14 su 20 alla maturità?

Il 14 in ventesimi corrisponde a una sufficienza appena sopra la soglia. Nel computo su 100, contribuisce con 14 punti su 20 alla parte relativa a quella prova. Da solo non determina l’esito dell’esame, ma unito a crediti bassi e a un orale insufficiente può portare sotto la sufficienza complessiva.



Stefano Riccardo Bianchi Conti

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