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Elezioni Italia – Regionali 2025 Date Candidati Risultati

Stefano Riccardo Bianchi Conti • 2026-04-13 • Revisionato da Luca Bianchi




Il panorama elettorale italiano nel 2025 si presenta particolarmente denso, con un calendario che ha coinvolto sette regioni in elezioni regionali e centinaia di comuni in elezioni amministrative. La tornata autunnale, in particolare, ha rappresentato un momento cruciale per la vita democratica del Paese, interessando oltre 17 milioni di elettori.

Le elezioni regionali del 2025 si sono svolte in Valle d’Aosta, Marche, Calabria, Toscana, Campania, Puglia e Veneto, con date distribuite tra settembre e novembre. A queste si sono affiancate le elezioni comunali di primavera, che hanno coinvolto 124 comuni, inclusi 9 capoluoghi di provincia.

Il Consiglio di Stato ha stabilito che non esiste un unico election day per le regionali, con il calendario che si è concluso entro il 24 novembre 2025. Le urne sono rimaste aperte dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì.

Quando sono le prossime elezioni in Italia?

Il 2025 rappresenta un anno di intense consultazioni elettorali in Italia, con appuntamenti distribuiti lungo tutto l’arco temporale. Il quadro completo comprende sia le elezioni regionali che quelle amministrative, ciascuna con proprie tempistiche e caratteristiche specifiche.

Date chiave principali
28-29 settembre, 5-6 ottobre, 12-13 ottobre, 23-24 novembre 2025
Regioni coinvolte
7 regioni: Valle d’Aosta, Marche, Calabria, Toscana, Campania, Puglia, Veneto
Partiti principali
FdI, Lega, FI, PD, M5S, IV, Azione, AVS
Elettori coinvolti
Oltre 17 milioni
  • Sette regioni hanno votato in momenti differenti tra settembre e novembre 2025
  • Le elezioni comunali si sono tenute il 25-26 maggio, con ballottaggi l’8-9 giugno
  • In Toscana era previsto un eventuale ballottaggio il 26-27 ottobre
  • Il referendum CGIL su lavoro e cittadinanza si è svolto insieme ai ballottaggi comunali
  • Il voto si è svolto su due giorni: domenica 7-23 e lunedì 7-15
  • Le amministrative hanno coinvolto 124 comuni, inclusi 9 capoluoghi
  • Alcuni consigli comunali sono previsti per la primavera 2026
Fatto Dettaglio Fonte
Prossima data regionale 23-24 novembre 2025 (Campania, Puglia, Veneto) Wikipedia
Prima regione al voto Valle d’Aosta e Marche: 28-29 settembre 2025 Ipsos
Tipo di voto Elezione presidente e consiglieri regionali Regione Emilia-Romagna
Legge elettorale Varie per regione; in Toscana ballottaggio previsto Sky TG24
Comunali 2025 25-26 maggio con ballottaggi 8-9 giugno Corriere della Sera
Candidati top Marche Francesco Acquaroli (centrodestra), Matteo Ricci (centrosinistra) Sky TG24
Candidati top Toscana Eugenio Giani (PD), Alessandro Tomasi (FdI) Sky TG24
Candidati top Campania Roberto Fico (M5S) Sky TG24
Situazione Calabria Roberto Occhiuto (FI), dimessosi per indagine Sky TG24
Ballottaggio eventuale Toscana: 26-27 ottobre 2025 Regione Emilia-Romagna
Valle d’Aosta Elezione solo consiglieri, presidente eletto dal Consiglio Sky TG24
Partiti esclusi Azione esclusa da alcune coalizioni Sky TG24

Quali regioni andranno al voto nel 2025?

Le elezioni regionali 2025 hanno coinvolto sette regioni italiane con statuti e sistemi elettorali differenti. Ciascuna ha seguito un proprio calendario, stabilito in base a decisioni del Consiglio di Stato e delle amministrazioni regionali competenti.

Le tornate elettorali distribuite nell’anno

La prima tornata ha riguardato Valle d’Aosta e Marche il 28-29 settembre 2025. A seguire, la Calabria ha votato il 5-6 ottobre, mentre la Toscana ha celebrato le consultazioni il 12-13 ottobre con eventuale ballottaggio il 26-27 ottobre. La fase finale ha coinvolto Campania, Puglia e Veneto il 23-24 novembre 2025.

Particolarità della Valle d’Aosta

La Valle d’Aosta presenta una peculiarità legata al suo statuto speciale. In questa regione non si elegge direttamente il presidente della giunta, ma solo i consiglieri regionali. Il presidente viene successivamente eletto dal Consiglio Valle d’Aosta, seguendo procedure specifiche previste dalla normativa regionale.

Approfondimento sul calendario

Il Consiglio di Stato ha stabilito che non esiste un unico election day per le regionali 2025, con il calendario che si è concluso entro il 23 novembre. Questa distribuzione temporale ha permesso una gestione più ordinata delle operazioni di voto su tutto il territorio nazionale.

Il Veneto nella tornata finale

Il Veneto ha votato il 23-24 novembre 2025, insieme a Campania e Puglia, nell’ultima tornata elettorale regionale dell’anno. Nei risultati disponibili non emergono dettagli specifici su candidati o sondaggi relativi alla regione, che pure faceva parte della tornata finale autunnale.

Chi sono i principali candidati e i partiti favoriti?

Il quadro politico delle regionali 2025 ha visto la contrapposizione tra coalizioni di centrodestra e centrosinistra, con alcuni presidenti uscenti ricandidati e nuovi competitori in altre regioni. La configurazione delle alleanze ha presentato variazioni significative tra le diverse realtà regionali.

Candidati nelle Marche

Francesco Acquaroli, presidente uscente sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e liste civiche, si è presentato per il centrodestra. Per il centrosinistra, Matteo Ricci ha guidato una coalizione formata da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Azione, Alleanza Verdi Sinistra e formazioni civiche. Entrambi i candidati hanno rappresentato configurazioni consolidate nelle rispettive regioni.

Candidati in Toscana

Eugenio Giani, presidente uscente del Partito Democratico, ha condotto una coalizione che comprendeva Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e forze progressiste, con possibilità di allargamento a Italia Viva, Azione e Più Europa. Il centrodestra ha presentato Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, come candidato di Fratelli d’Italia, in una sfida che ha visto la Toscana come uno dei terreni più competitivi.

Candidati in Campania e Calabria

In Campania, Roberto Fico del Movimento 5 Stelle ha guidato il centrosinistra con il sostegno di Giuseppe Conte, Elly Schlein e Vincenzo De Luca. Il presidente uscente De Luca non era ricandidabile per limiti di mandato. In Calabria, Roberto Occhiuto di Forza Italia si era dimesso a causa di un’indagine, complicando il quadro del centrodestra regionale.

Configurazione delle coalizioni

I risultati del 2025 hanno confermato i presidenti uscenti ricandidati nelle Marche e in Toscana, mantenendo la coalizione di maggioranza dove non era possibile la ricandidatura, come in Campania. Il partito Azione è stato escluso da alcune coalizioni, riflettendo le tensioni nel centrosinistra.

Come si vota alle elezioni amministrative in Italia?

Le elezioni regionali e amministrative italiane seguono procedure definite dalla legge elettorale, che presenta variazioni significative tra le diverse regioni. La comprensione di queste norme risulta essenziale per seguire correttamente lo svolgimento delle consultazioni.

Modalità di elezione regionale

In quasi tutte le regioni italiane, fatta eccezione per la Valle d’Aosta, gli elettori eleggono direttamente sia il presidente della giunta regionale che i consiglieri regionali. Il sistema prevede che venga votata una lista provinciale e che il presidente sia eletto con qualsiasi maggioranza relativa, senza quorum minimo di affluenza.

Orari e giorni di apertura delle urne

Le operazioni di voto si svolgono su due giorni. La domenica le urne rimangono aperte dalle 7 alle 23, mentre il lunedì successivo gli orari vanno dalle 7 alle 15. Questa distribuzione su due giornate consente una maggiore partecipazione e una gestione più ordinata degli scrutini.

Ballottaggio e sistemi regionali

In Toscana era previsto un eventuale ballottaggio tra i due candidati più votati al primo turno, fissato per il 26-27 ottobre 2025. In generale, nelle regioni dove nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta al primo turno, si procede a un secondo turno tra i due più votati. La legge elettorale specifica varia comunque da regione a regione.

Distinzione tra elezioni

Le elezioni regionali e quelle comunali hanno calendari e normative distinti. Nel 2025, le comunali si sono tenute il 25-26 maggio con ballottaggi l’8-9 giugno, mentre le regionali si sono distribuite tra settembre e novembre. Il referendum CGIL si è svolto insieme ai ballottaggi comunali.

Quali sono i risultati delle ultime elezioni regionali?

I risultati delle elezioni regionali 2025 hanno confermato un quadro politico caratterizzato dalla stabilità delle maggioranze uscenti, con alcuni presidenti ricandidati che hanno ottenuto la conferma. L’analisi dei dati evidenzia tendenze significative nell’affluenza e nella distribuzione dei voti tra le diverse forze politiche.

Tendenze generali emerse

I dati preliminari indicano che i presidenti uscenti ricandidati, in particolare nelle Marche e in Toscana, hanno mantenuto la propria posizione. In Campania, la coalizione di maggioranza ha dovuto individuare un nuovo candidato data l’impossibilità di ricandidare Vincenzo De Luca per limiti di mandato. L’affluenza ha mostrato un calo in Toscana rispetto alle consultazioni precedenti.

Analisi pre-elettorale

Gli analisti hanno evidenziato come l’elettorato di centrodestra considerasse le elezioni regionali come competizioni più locali rispetto alle prove nazionali. Questa percezione ha influenzato le strategie di campagna elettorale e la mobilitazione dei rispettivi elettorati. I vincitori sono stati valutati principalmente sulla loro credibilità rispetto alle priorità regionali specifiche.

Rimandi storici

Le regionali 2025 si inseriscono in una sequenza di appuntamenti elettorali che ha visto anche Emilia-Romagna e Liguria votare in precedenza, secondo calendari distinti. Per approfondire il funzionamento delle istituzioni che emergono da queste consultazioni, è possibile consultare la guida sul Parlamento Italiano – Cos’è, Struttura e Funzioni.

Timeline delle elezioni italiane nel 2025

Il calendario elettorale italiano del 2025 ha seguito una progressione temporale ben definita, con appuntamenti distribuiti lungo tutto l’anno. La comprensione di questa sequenza risulta fondamentale per seguire l’evoluzione del quadro politico nazionale.

  1. 25-26 maggio 2025 — Elezioni comunali in 124 comuni, inclusi 9 capoluoghi di provincia
  2. 8-9 giugno 2025 — Ballottaggi comunali e referendum CGIL su lavoro e cittadinanza
  3. 28-29 settembre 2025 — Elezioni regionali in Valle d’Aosta e Marche
  4. 5-6 ottobre 2025 — Elezioni regionali in Calabria
  5. 12-13 ottobre 2025 — Elezioni regionali in Toscana
  6. 26-27 ottobre 2025 — Eventuale ballottaggio in Toscana
  7. 23-24 novembre 2025 — Elezioni regionali in Campania, Puglia e Veneto
  8. Primavera 2026 — Previsti alcuni consigli comunali

Certezze e incertezze sulle elezioni italiane 2025

L’analisi delle elezioni regionali e amministrative 2025 consente di distinguere tra informazioni consolidate e aspetti che permangono in condizione di minore certezza. Questa distinzione risulta importante per una lettura equilibrata del panorama elettorale.

Certezze Incertezze
Sette regioni hanno votato tra settembre e novembre 2025 Dettagli specifici su candidati e sondaggi per il Veneto non emergono dai risultati disponibili
Il calendario regionale si è concluso entro il 24 novembre Non sono stati riportati sondaggi specifici nei risultati delle regionali
Le comunali si sono tenute il 25-26 maggio con ballottaggi l’8-9 giugno L’impatto nazionale delle elezioni locali rimane oggetto di interpretazione
Francesco Acquaroli e Matteo Ricci candidati nelle Marche Evoluzione delle alleanze dopo le elezioni non ancora definita
Eugenio Giani e Alessandro Tomasi candidati in Toscana Tendenza dell’affluenza nelle regioni più piccole
Roberto Fico candidato M5S in Campania Sviluppi giudiziari relativi a Roberto Occhiuto in Calabria

Contesto e significato delle elezioni 2025

Le elezioni regionali e amministrative del 2025 si inseriscono in un contesto politico più ampio, caratterizzato da equilibri nazionali consolidati e dinamiche locali specifiche. La distribuzione dei poteri tra regioni e comuni rappresenta un elemento centrale dell’architettura istituzionale italiana.

Il ruolo del Ministero dell’Interno nella fissazione delle date elettorali e nella supervisione delle procedure di voto assume particolare rilevanza in questo quadro. L’azione del dicastero garantisce l’uniformità delle procedure su tutto il territorio nazionale, pur nel rispetto delle specificità regionali previste dagli statuti speciali.

Per comprendere meglio il quadro normativo che disciplina i rapporti di lavoro e i diritti connessi al voto e alla partecipazione politica, è disponibile la guida sul Diritto del Lavoro Italia – Guida Completa Aggiornata 2025.

Fonti e riferimenti ufficiali

Le informazioni sulle elezioni italiane provengono da fonti istituzionali e media specializzati nel settore politico. La verifica delle fonti risulta essenziale per garantire l’accuratezza delle notizie relative alle consultazioni elettorali.

Le date delle elezioni regionali sono state stabilite dal Consiglio di Stato entro il 23 novembre 2025, con la possibilità di calendarizzazioni differenziate per le diverse regioni. Il Ministero dell’Interno ha emanato le circolari necessarie per l’organizzazione del voto in tutti i territori coinvolti. — Ministero dell’Interno / fonti istituzionali

L’elettorato di centrodestra ha manifestato una percezione delle elezioni regionali come competizioni prettamente locali, con focus sulle questioni territoriali piuttosto che sulle dinamiche politiche nazionali. — Analisi Ipsos

Riepilogo sulle elezioni in Italia

Le elezioni in Italia nel 2025 hanno rappresentato un momento significativo di partecipazione democratica, con oltre 17 milioni di elettori coinvolti nelle regionali e centinaia di comuni chiamati alle urne per le amministrative. Il calendario distribuito tra maggio e novembre ha offerto agli elettori molteplici occasioni di espressione del voto. Le sette regioni che hanno votato hanno confermato tendenze politiche consolidate, con la conferma di presidenti uscenti ricandidati e la definizione di nuovi equilibri nelle aree dove non era possibile la ricandidatura. L’affluenza ha mostrato variazioni significative tra le diverse regioni, riflettendo dinamiche locali specifiche e un interesse diffuso ma disomogeneo verso le consultazioni regionali.

Domande frequenti sulle elezioni italiane

Elezioni europee Italia prossimi turni?

Le elezioni europee in Italia si sono tenute nel 2024. Il prossimo ciclo è previsto nel 2029, con il rinnovo del Parlamento europeo secondo il calendario stabilito a livello continentale.

Controversie elezioni recenti Italia

Tra le controversie recenti si segnala la situazione di Roberto Occhiuto in Calabria, che si è dimesso da presidente regionale a causa di un’indagine giudiziaria, prima delle elezioni 2025.

Come si vota alle elezioni regionali?

In Italia, nelle elezioni regionali si vota per eleggere il presidente della giunta e i consiglieri regionali. Il voto avviene su due giorni, domenica e lunedì, con orari rispettivamente 7-23 e 7-15.

Quanti elettori sono coinvolti nelle regionali?

Le elezioni regionali 2025 hanno coinvolto oltre 17 milioni di elettori distribuiti nelle sette regioni chiamate al voto: Valle d’Aosta, Marche, Calabria, Toscana, Campania, Puglia e Veneto.

Cos’è il ballottaggio nelle elezioni italiane?

Il ballottaggio è un eventuale secondo turno di votazione che si tiene quando nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta al primo turno. In Toscana era previsto per il 26-27 ottobre 2025.

Quali regioni hanno uno statuto speciale?

Tra le regioni al voto nel 2025, la Valle d’Aosta gode di uno statuto speciale che prevede l’elezione solo dei consiglieri regionali, mentre il presidente viene eletto dal Consiglio.

Quando sono le prossime elezioni comunali?

Alcuni consigli comunali sono previsti per la primavera 2026, secondo il calendario stabilito dal Ministero dell’Interno per i comuni che hanno scadenze elettorali differite.


Stefano Riccardo Bianchi Conti

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